domenica 21 febbraio 2010

Alcune considerazioni su Google Chrome

Chrome (browser creato da BigG) presenta, in perfetto (ma non sempre) stile Google, una interfaccia utente chara e semplice, pulita e senza roba inutile e incasinata che potrebbe confondere l'utente. O quasi... Di sicuro però ci troviamo di fronte ad un prodotto molto migliore di tantissimi altri (anche a pagamento!).
Una delle caratteristiche che preferisco è quella di avere una divisione in schede coerente, ed ognuna presenta i propri pulsanti, la propria barra di navigazione, e i propri strumenti che fanno riferimento alla scheda stessa (e proprio a questa). In questo modo, soprattutto dal punto di vista visivo, sappiamo che le azioni che compiamo sulla scheda si riferiscono proprio alla medesima e non, ad esempio, a quella a fianco.

Ma proprio su questo punto vorrei fare una considerazione. In alto a destra, sotto i pulsanti di chiusura/ridimensionamento e accanto alla barra di navigazione, troviamo anche il pulsante "Personalizza e controlla...". Ora, questo pulsante fa riferimento alla configurazione del programma, non della pagina o della scheda. Penso quindi che sarebbe più opportuno spostare questo pulsante al di fuori delle schede, ad esempio in alto a sinistra (come farà anche Opera).


In questo modo si ottiene una divisione delle parti più coerente.
C'è una cosa poi che non riesco a capire. È stato introdotto dalla versione 3 l'aggiornamento automatico. Questa è una funzione che apprezzo molto e che ritengo fondamentale (come spiegherò in un prossimo post), ma non mi sembra che funzioni molto bene, almeno sul mio orribile Windows XP. Ho sempre l'impressione che l'aggiornamento non avvenga in automatico, e che debba essere io ad avviarlo manualmente – Tralascio volutamente le polemiche sul fatto di dover andare in "Personalizza e controlla...", "Informazioni su..." per eseguire l'aggiornamento.

Detto questo, Chrome rimane un ottimo prodotto, che spero venga preso come esempio da tanti altri sviluppatori di interfacce grafiche.

venerdì 19 febbraio 2010

Intro

Dilbert.com

Diciamocelo, i computer (ma anche molti apparecchi elettronici di largo consumo), così come sono fatti adesso, non sono di facile utilizzo.

A partire dalle interfacce di interazione hardware, quali mouse e tastiera (i più utilizzati). Perchè dovrei spostare continuamente le mani dalla tastiera al mouse per eseguire, molto spesso, le stesse operazioni? Perchè dovrebbe esserci un pulsante destro sul mouse per far comparire un menù con voci assurde e incomprensibili, con comandi che esistono solo in quel determinato contesto? Perchè la tastiera contiene tasti dal dubbio significato quali "Ctrl", "R Sist" (qualcuno mi spieghi a cosa serve per favore..) o altri, e come faccio a sapere come scrivere il carattere "§" che c'è disegnato su uno dei tasti senza ricorrere ad un manuale?

Ma passando all'interfaccia utente la situazione non migliora, anzi! Ogni programma ha le proprie regole per quanto riguarda disposizione e richiamo dei comandi, spesso nascosti in sotto-sotto-menu, se non totalmente irraggiungibili. Perchè per ogni programma devo reimparare tutto da zero? E con metodi sempre differenti, senza unificazione?

L'utente dovrebbe concentrarsi sul COSA fare, non sul COME.

Inizio quindi questa ricerca di semplicità, usabilità e chiarezza nel mondo dell'informatica e non solo. Vorrei provare a rompere quelle regole, quei principi che diamo ormai per scontato e che invece non lo sono affatto, cercando se possibile di migliorare lo stato attuale di quella materia chiamata interazione (o interfaccia) uomo-macchina. Vorrei criticare ed essere criticato, ma in modo costruttivo, e cercare nuovi paradigmi e nuove idee, anche esplorando quelle già esistenti.

Il viaggio comincia...